Descrizione
Nel 1736 la Chiesa fu rialzata ed adattata alla forma attuale , ricoprendo le pareti dell'abside con nuovi affreschi raffiguranti le storie di Maria.
La facciata a capanna è oggi rialzata dal primitivo assetto e quando la piazzetta antistante fu sistemata si provvide a fornire di scalinata l'accesso al portale, che è in pietra rossa sormontato da una cimasa con architrave spezzato e pinnacoli. Le pareti laterali si aprono in finestre quadrate, con stipiti in pietra e serrate da grate in ferro battuto. La facciata essendo esposta favorevolmente al sole, ospitava una meridiana, di cui oggi rimane solo lo gnomone in ferro, così come rimangono sotto lo scialbo gli affreschi che raffiguravano S. Pietro e S. Paolo.
Al culmine delle due falde del tetto si erge una piccola edicola lignea che ha funzione di campaniletto a vela.
L'interno della chiesa è costituito da un'unica aula absidata, che fino agli anni sessanta presentava affreschi, come quelli all'esterno imbiancati per la maggior parte; rimangono scoperti solo alcuni episodi, come nel catino dell'abside, dove è raffigurata l'Annunciazione di Maria.
L'aula è coperta da una volta a botte, illuminata da quattro finestre, sulla destra entrando sta la pila dell'acqua santa su colonnina di calcare rosso, il pavimento ottocentesco è fatto di piastrelle ottagonali di cemento alternate nei colori rosso e grigio-bianco. Il catino ha una specchiatura singolare, conserva infatti due finestre sopra una cornice di stile neoclassico, ai cui lati in vela sono dipinti due angeli, gli altri spazi sono riservati alle figure di Maria e dell'Arcangelo Gabriele annunciante,altri due angioletti sono nelle vele ed una grande colomba simbolo della SS. Trinità è raggiata al centro.
L'altare è in legno dipinto ad imitazione marmorea, restaurato da Carlo Verra nel 1939, esso poggia su tre gradini in pietra rossa ed ha un semplice pagliotto decorato da una croce dorata; sulla mensa sta un tabernacolo in legno dorato di forma classica con due colonnine ai lati ed un rilievo dell'Ostensorio sulla portina.
La nicchia contiene una statua della Madonna Immacolata, donata nel 1888 da Teresa Filippi,essa è opera della scuola gardenese.
Sulla destra dell'abside si apre la porta della sacrestia, che all'interno presenta pochi semplici arredi ed una statuetta lignea di Gesù Bambino, opera gardenese degli anni cinquanta.